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Nel mondo romano, gli uomini erano distinti da molteplici statuti e categorie, da appartenenze ed esclusioni. Ciascuno valeva in funzione del tutto e l’identità del singolo era definita dal posto che occupava nell’insieme sociale. Simbolo di questa esperienza – superata con la fine dell’Ancien Régime – è la parabola della nozione di ‘persona’. Prima di assurgere a termine che definisce l’eguaglianza degli uomini pensati come soggetti di diritto, significava nel linguaggio romano ‘ruolo’, secondo una metonimia basata sul significato di persona come ‘maschera teatrale’. Molti di questi ruoli erano determinati dal diritto: ciascun uomo, invece di ‘essere’ una persona, uguale alle altre (soggetto di diritto, unione di spirituale e temporale), ‘aveva’ una persona (un ruolo per il diritto). Questo volume è una ricerca collettiva che verte sulla funzione avuta dal diritto (romano) nel plasmare gli individui e conferire loro un’identità, esterna e interiore, come espressione complessiva dell’inserimento sociale. Si tramuta, insomma, in ipotesi di storiografia giuridica l’asserto secondo cui ogni individuo scopre ‘se stesso’ solo nel suo ‘essere con gli altri’. Il volume è il frutto di un innovativo progetto di alta formazione e ricerca, il «Collegio di diritto romano» organizzato dal Centro di studi e ricerche sui Diritti Antichi Cedant) dello IUSS di Pavia, con il concorso di docenti di Università europee e di giovani studiosi di qualificata formazione I saggi, di ventitré autori, sono aperti da una duplice introduzione, la prima, teorica e storica, sulle nozioni di identità e persona, la seconda, giuridica, sui principali istituti che definivano la condizione degli individui, fra II sec. a.C. e III d.C. Una serie di saggi puntuali affronta poi il tema della costruzione dell'identità sociale rispettivamente in virtù dell’appartenenza a ruoli giuridici oppure per differenziazione e esclusione. Infine, si mostra entro quali limiti l’irriducibile unicità di ciascuno potesse manifestarsi al di là dei ruoli imposti esprimendosi nell’esercizio della sua libertà.
IDENTITÀ E PERSONA: UN’INTRODUZIONE Dario MANTOVANI, Lessico dell’identità Roberto ESPOSITO, Il dispositivo della persona Mario VEGETTI, Io, persona e responsabilità. Tratti delle antropologie filosofiche antiche Eva CANTARELLA, Identità, genere e sessualità nel mondo antico Claudio MORESCHINI, Oltre l’Antico. La svolta antropologica di Agostino e la definizione boeziana di persona
IURA PERSONARUM Giovanni NEGRI, Libertà e status libertatis. Nozioni generali introduttive Michel HUMBERT, Le status civitatis. Identité et identification du civis Romanus Alessandro CORBINO, Status familiae Hesi SIIMETS-GROSS, Die Ausdrücke status libertatis, civitatis und familiae. Savignys berechtigte Kritik an den neueren Juristen?
L’IDENTITÀ TRAMITE L’IDENTIFICAZIONE: LE APPARTENENZE Maurizio BETTINI, Sulla terminologia romana dei cugini Maria Elena ROCCIA, La costruzione giuridica dell’identità materna in Ulp. 38 ad Sab. D. 27.10.4 Michel HUMM, Il regimen morum dei censori e le identità dei cittadini Jean-Louis FERRARY, Les ordines et le droit (privé et pénal) John SCHEID, Appartenenza religiosa ed esclusione dalla città
L’IDENTITÀ TRAMITE LA DIFFERENZIAZIONE: LE ALTERITÀ Alfons BÜRGE, Lo schiavo (in)dipendente e il suo patrimonio Wolfram BUCHWITZ, Fremde Sklaven als Erben. Sozialer Aufstieg durch Dritte Stefania FUSCO, De iniuriis quae servis fiunt. Un caso di rilevanza giuridica della persona servi? Leo PEPPE, Fra corpo e patrimonio. Obligatus, addictus, ductus, persona in causa mancipi Joseph Georg WOLF, Lo stigma dell’ignominia Wolfgang WALDSTEIN, Patroni e liberti Gianfranco LOTITO, Le identità di Pirgopolinice Werner ECK, Milites et pagani. Die Stellung der Soldaten in der römischen Gesellschaft
CONFLITTI FRA SISTEMI DI APPARTENENZA E LIBERTÀ DI SCELTA Giovanni FINAZZI, Amicitia e doveri giuridici Michel HUMBERT, Solidarité familiale et liberté de tester
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